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CORONAVIRUS: Tutti in preghiera con Papa Francesco

Avvisi e Notizie

- 25 marzo ore 12,00 "Padre nostro" insieme / come parrocchie del Vicariato suoneremo le campane.

- 27 marzo ore 18,00 adorazione da piazza S. Pietro e benedizione alla cità e al mondo / suoneremo le campane

Desideriamo, in questo momento particolarmente difficile per tutti, che ci sia posto per Dio, il Signore della storia, e in Lui di sentirci in comunione tra di noi.  

                       Un caro saluto dal vostro parroco

 

 LA PROVA... COME VIVERLA ?
Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la prova della vostra fede produce la pazienza. E la pazienza completi l'opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla. (Giacomo 1, 2-4)


Giacomo ci mette davanti tre semplici ma importanti principi:


1. Il primo è che le prove presto o tardi arriveranno. Non è una questione di “se”, ma di “quando”. Giacomo dice: “…considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate…” da già per scontato che ci troveremo nelle prove, questo è un dato di fatto, qualsiasi credente avrà delle prove da affrontare, è una cosa che dobbiamo accettare. Però al versetto 4 Giacomo ci dice anche quale è lo scopo di queste prove: “…perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti”. Il significato qui non è quello di essere perfetti nel senso di “senza difetti” ma maturi. Le prove servono a renderci maturi.


2. Il secondo aspetto da considerare è che Dio non ti porterà mai ad affrontare una prova che sa essere troppo difficile per te. Un buon padre incoraggia il figlio ad andare in bici quando sa che il figlio ha le capacità per affrontare quella sfida. Il figlio delle volte cadrà e penserà di non farcela, ma il padre insiste perché sa che perseverando alla fine il figlio riuscirà nell’impresa. Le prove servono a farci maturare, perciò a farci raggiungere delle mete che noi stessi credevamo di non poter raggiungere. Noi sappiamo che Dio ci ama e perciò sappiamo anche che non ci porrà mai davanti a prove che non siamo in grado di affrontare.


3. Dal momento che abbiamo visto che le prove servono a farci maturare dobbiamo considerare un terzo principio, ovvero che le prove sono qualcosa che dobbiamo affrontare noi. Giacomo le chiama “…la prova della vostra fede…” e nessuno può affrontare le tue prove per te. Le persone possono aiutarci, possono sostenerci, incoraggiarci, ma alla fine siamo noi a dover affrontare queste prove che ci troviamo davanti, nessuno può farlo per noi, né genitori, né amici. Siamo noi da soli con Dio a dover affrontarle. Se siamo noi ad affrontarla, allora saremo anche noi a beneficiarne come progresso e maturazione delle nostre persone.


"io resto a casa" "io resto credente"


“Io resto a casa”: giusto slogan ripetuto da tutti fino alla noia, giusto per rispetto della salute nostra e degli altri... ma sembra che cu venga chiesto di non fare nulla e di lasciar lavorare gli altri; la casa appare solo come un rifugio in attesa che passi la tempesta. Certo dobbiamo osservare le norme che ci vengono date ma non possiamo restare semplici spettatori.
Questo tempo rappresenta per noi una sfida perché ci costringe a misurare l’autenticità della fede. Questo accade ogni volta che la sofferenza bussa alla porta. A maggior ragione in una situazione che si presenta come un dramma collettivo che getta tanti nell’angoscia ed è per tutti fonte di inquietudine.
Un credente non si limita alla cronaca ma legge in questo evento un silenzioso appello alla fede. In effetti, è proprio la tempesta che ci costringe a uscire allo scoperto. Lo aveva detto papa Francesco all’inizio del suo pontificato: “Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità. Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia”. Ci siamo! È giunto il momento di scendere in campo per testimoniare la presenza amorevole di un Dio che abbraccia tutti e non abbandona nessuno.
In questa comune battaglia non possiamo sottovalutare la preghiera, anzi un credente sa bene che è proprio questo il punto di partenza per vivere questo tempo con sapienza; la preghiera vera non diventa un rifugio comodo per i giorni tristi ma chiama in causa la nostra responsabilità morale e sociale; e ci conduce a credere che la parte dell’uomo sarà tanto più efficace quanto più sarà vissuta alla presenza della luce di Dio.
Dobbiamo restare a casa ma dobbiamo restare credenti! In questi giorni è stato bello vedere un prete che su una semplice ape car girava per le vie del suo piccolo paese con una Madonnina per benedire e consolare, un modo semplice per dire a tutti che la Chiesa non abbandona nessuno. Un altro prete è uscito dalla chiesa con il Santissimo sacramento per benedire la sua gente. Sono segni di una fede che non viene meno; anzi nell'impossibilità di partecipare alla Messa ci spinge a una preghiera sia personale, sia in famiglia che abbia il sapore della convinzione.
La paura non si vince restando passivamente in attesa che la scienza venga a sconfiggere il male, ma restando vigilanti e sopratutto confidando in Dio. Abbiamo bisogno di ripetere le parole del salmista: “Non con la spada, infatti, conquistarono la terra, né fu il loro braccio a salvarli; ma la tua destra e il tuo braccio e la luce del tuo volto, perché tu li amavi” (Sal 44). Parole antiche ma sempre attuali. Nel contesto di questa cultura dove abbiamo vergogna di dire che è Dio la nostra forza. È invece è proprio questa la fede che siamo chiamati ad annunciare.

Abbiamo bisogno:

- di disintossicarci dall'ambizione di essere dei "padri eterni";

- di creare unità tra corpo e spirito, tra essere e avere, tra l'io e Dio;

- di liberarci dalla superficialità con la quale abbiamo impostato la nostra vita;

- di affrancarci dall'odio sociale che crea ambienti inumani;

- di rispettare ogni essere vivente e ogni ambiente di vita;

- di recuperare ciò che conta ed è essenziale per vivere bene;

- di ritrovare il senso del vivere riallacciando rapporti umani veri;

- di vivere il tempo in qualità immettendo in esso i valori che lo qualificano;

- di essere consapevoli che su questa terra niente dura per sempre;

- di dover fare i conti con il limite e anche con la morte;

- di avere dentro nostalgia di bellezza, di infinito e di Dio e di doverla far emergere;

- di avere la consapevolezza che l'amore e la compassione possono far miracoli;

- di alimentare la speranza con la assunzione della nostra responsabilità sociale;

- di sperimentare che davanti alla desolazione diventiamo tutti uguali...

 

ATTENZIONE: per quanto riguarda i Sacramenti della Iniziazione Cristiana, per la Prima Confessione e per La Cresima dei ragazzi di Terza media le date delle Celebrazioni per ora restano sospese. appena avremo indicazioni precise dalla Diocesi ve le comunicheremo.

- Ricordo a tutti che personalmente e secondo le norme di distanza è possibile fare una visita in cghiesa, che durante il giorno resta aperta.

- Qualcuno, giustamente,  ha ossevato che ci sia almeno il suono delle campane. OK. sono d'accordo possono essere un richiamo alla preghiera in famiglia... e quindi suneranno come sempre ma faccio presente che non sono il segno di celebrazioni.

A tutti auguro buona salute e ricordiamoci reciprocamente nella preghiera e affidiamo al Signore le persone che più hanno bisogno.

                                                                           Don Lorenzo

 

Quaresima Straordinaria 2020

Notizie

STRUMENTI PER LA QUARESIMA PER LE FAMIGILE ED I RAGAZZI.

 

CORONAVIRUS - DISPOSIZIONI DELLA DIOCESI DI PADOVA

Avvisi e Notizie

disposizioni fino alle ore 24 di venerdì 3 aprile 2020 aggiornamento di domenica 8 marzo ore 21.30

A seguito di quanto stabilito con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 (di seguito “Decreto”), fino alle ore 24.00 di venerdì 3 aprile 2020, in comunione con i Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto, per la Diocesi di Padova dispongo quanto segue:

1. Si eviti sempre ogni assembramento di persone, e si rispetti sempre il criterio di garantire non meno di un metro di distanza fra le persone, ai sensi dell’Allegato 1 lettera d) del Decreto.

2. Si possono tenere aperti i luoghi di culto, senza organizzarvi alcun tipo di celebrazione religiosa e a condizione di adottare misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui al n. 1; si mantengano senza acqua benedetta le acquasantiere.

3. Essendo sospese tutte le celebrazioni religiose aperte al pubblico[1], comprese quelle funebri:

a) nell’impossibilità di adempiere al precetto festivo, ai sensi del can. 1248 § 2, i fedeli dedichino un tempo conveniente all’ascolto della Parola di Dio, alla preghiera e alla carità; possono essere d’aiuto anche le celebrazioni trasmesse tramite radio, televisione e “in streaming”, nonché i sussidi offerti dalle Diocesi;

b) nell’impossibilità di ogni celebrazione esequiale, è consentita la sola benedizione della salma, in occasione della sepoltura o prima della cremazione, rispettando le condizioni di cui al n. 1;

c) i battesimi e i matrimoni sono consentiti senza solennità, a condizione che si chiuda il luogo della celebrazione, presenti i soli padrini/testimoni, rispettando le condizioni di cui al n.1.

d) il sacramento della penitenza può essere celebrato solo nella forma del "Rito dei singoli penitenti" rispettando le condizioni di cui al n. 1 del “Rito per la riconciliazione dei singoli penitenti”, rispettando le condizioni di cui al n. 1.

4. Sono sospesi gli incontri del catechismo nonché le attività formative e ludiche di patronati e oratori, incluse le uscite, i ritiri e quant’altro (come per le scuole).

5. I centri parrocchiali, gli oratori e i patronati delle Province di Padova, Venezia e Treviso rimangano chiusi.

6. Per le attività delle società e associazioni sportive e per i bar ci si attenga esattamente a quanto stabilito dal Decreto (si vedano, in particolare, l’art. 1.1 lettere d, g n, o per le Province di Padova, Treviso e Venezia; l’art. 2.1 lettera g per le altre Province).

7. Sono sospese feste, sagre parrocchiali, concerti, serate culturali, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e quant’altro.

8. Le lezioni degli istituti e Facoltà ecclesiastici sono sospese (come per le università).

9. Sono chiusi i musei, le biblioteche, gli archivi, istituti e luoghi della cultura.

10. Gli appuntamenti legati alle Visite pastorali sono rinviati.

11. Si sospenda la visita per la benedizione annuale delle famiglie; rimane invece possibile visitare i malati gravi per offrire loro conforto spirituale e, se del caso, l’unzione degli infermi e il viatico.

12. Le attività caritative possono continuare solo alle seguenti condizioni: a) i centri d’ascolto e gli altri servizi di Caritas diocesane e parrocchiali e realtà affini: garantendo le condizioni stabilite al n. 1; b) le mense dei poveri: garantendo le condizioni di cui al n. 1, altrimenti distribuendo cestini con i pasti che non potranno però essere consumati all’interno delle strutture; c) nei dormitori: garantendo le condizioni di cui al n. 1, altrimenti attraverso un presidio sanitario garantito dalla competente autorità pubblica.

13. Nel periodo indicato la Curia diocesana rimarrà aperta, tuttavia sarà possibile accedere agli uffici della Curia solo previo appuntamento.

14. Sono sospese tutte le attività formative e gli incontri pubblici promossi dai diversi uffici diocesani.

15. Nel periodo indicato resteranno chiuse al pubblico: Casa Pio X, le Case di spiritualità presenti nel territorio diocesano, la multisala MPX e i cinema parrocchiali, il Museo Diocesano, il Battistero della Cattedrale di Padova, il Centro Universitario di via Zabarella.

 

Si confida che anche questo tempo diventi occasione propizia per accrescere in tutti l’impegno pastorale e civico, il senso di carità e solidarietà tra le persone e le comunità, e si esprime riconoscenza a tutti coloro che sono più direttamente coinvolti nell’aiutarci ad affrontare l’attuale emergenza.

                                                                       + Claudio Cipolla Padova, 8 marzo 2020

[1] S. Messe, feriali e festive; sacramenti, inclusi battesimi, prime comunioni e cresime; ssacramentali, liturgie e pie devozioni, quali Via Crucis ed altro

 

Calendario Parrocchiale di tutte le attività.

Avvisi e Notizie

E' on line il "CALENDARIO GENERALE PARROCCHIALE",

dove sono inserite tutte le varie attività della Parrocchia.

Si può consultare a questo link

 

 
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