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Convocazione Consiglio Pastorale Parrocchiale

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale di Santa Giuliana è convocato GIOVEDI' 25 NOVEMBRE 2010 alle ore 20.45 presso la Sala Comunitaria di Curtarolo.

 

Avvisi Settimanali

1) RINNOVO DELLE CARICHE DI AZIONE CATTOLICA

Come in tutta la Diocesi e nel Vicariato, anche la nostra parrocchia è chiamata a rinnovare le cariche dell’Azione Cattolica che comprendono il Presidente Unitario Parrocchiale e i vari responsabili di settore. MARTEDI’ 16 NOVEMBRE TUTTI GLI ANIMATORI dei Gruppi ACR, G3, ISSIMI e GIOVANI sono invitati presso la Sala Polifunzionale a Curtarolo alle ore 21.00 per le elezioni di rinnovo. NON MANCATE!!!

2) ASSEMBLEA DIOCESANA PER INIZIO DELL’ANNO PASTORALE

L’Assemblea Diocesana  per  l’inizio dell’anno pastorale 2010-2011 si svolgerà in Cattedrale a Padova, SABATO 20 NOVEMBRE 2010, con l’accoglienza e la distribuzione del materiale alle ore 9 e l’inizio dell’assemblea alle ore 9.30. Come ogni anno sono invitati i parroci, i Vice Presidenti dei Consigli Pastorali Parrocchiali, i Presidenti di Azione Cattolica e alcuni rappresentanti del Consiglio Pastorale.

3) MERCOLEDI’ 17, alle ore 20.00 presso Bar Anspi, incontro di preparazione per Battesimo comunitario

4) MERCOLEDI’ 17, alle ore 21.00 presso Bar Anspi, incontro con gli animatori del Gruppo Fidanzati

5) GIOVEDI’ 18, alle ore 21.00 presso il Bar Anspi, programmazione del Gruppo Giovani

6) VENERDI’ 19 ore 9.30 Congrega dei parroci del Vicariato a Tavo

7) Inizio del gruppo GIOVANISSIMI LUNEDI 15 Novembre ore 20.45 in anspi

 

 

Iniziativa di Solidarietà agli alluvionati del Padovano

Il Gruppo Missionario in collaborazione con i gruppi giovani e giovanissimi e con il patrocinio del Comune di Curtarolo

ORGANIZZA PER SABATO 13 NOVEMBRE un' iniziativa di Solidarietà agli alluvionati del Padovano

Passeremo per le vostre case a raccogliere:

prodotti per l’igiene personale

materiale e prodotti per pulizie

Se non siete in casa, entro sabato potete portare il materiale  ai centri di raccolta (a Pieve di fronte alla Chiesa e a Curtarolo in Sala Forum)

In Particolare chiediamo di procurare:

Detersivo per lavatrice e perborato, candeggina, amuchina, ammoniaca, alcool, sacchi x spazzatura grandi, sapone strofinacci per pulire i pavimenti, asciugamani e cuscini NUOVI, rotoloni di carta, spazzolini da denti…   

 

GRUPPI ACR - G3 - ISSIMI

  • Il GRUPPO ACR ricomincia il suo percorso in grande stile: LA FESTA DEL CIAO!                                     DOMENICA 14 NOVEMBRE sono invitati tutti i ragazzi dai 6 ai 12 anni alla S. Messa delle ore 9.00, poi faremo festa insieme fino alle 15.00. Nei prossimi giorni verrà distribuito un volantino con tutte le informazioni. Vi aspettiamo!
  • Il GRUPPO G3 riprende il suo cammino! Aspettiamo tutti i ragazzi di Terza Media LUNEDI’ 8 NOVEMBRE presso il Bar Anspi alle ore 19.30! Non mancate!!!!
  • Anche il GRUPPO GIOVANISSIMI inizia il suo percorso! Aspettiamo tutti i ragazzi dai 14 ai 17 anni LUNEDI’ 15 NOVEMBRE alle ore 20.45 presso il Bar Anspi. PASSAPAROLA!!!!!

Gli Animatori e Don Emanuele

 

Avvisi Parrocchiali...

Notizie

SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI

 Orario Sante Messe: 07.00 - 09.00 - 10.00 - 11.00

Ore 14.30: Vesperi in Chiesa a Pieve - Processione in Cimitero - Celebrazione della Parole e Benedizione delle Tombe

 FESTA DI TUTTI I DEFUNTI

Orario Sante Messe: Ore 15.30 in Cimitero

Ore 18.30 in Chiesa a Pieve

Mercoledì, Giovedì e Venerdì la Santa Messa viene celebrata solo alle 15.30 in Cimitero. Non viene celebrata la Messa delle 18.30

 CATECHISMO

E’ iniziato in questi giorni il catechismo per i ragazzi delle elementari e delle medie. Per carenza di spazi e l’aumentato numero dei bambini siamo costretti ad apportare delle modifiche in alcune classi. Le classi Prima e Terza elementare possono   partecipare a tre proposte (anziché due!) nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato sempre dalle ore   15.00 alle ore 16.00. Per la suddivisione contattare le catechiste di riferimento. Grazie!

MANDATO AI CATECHISTI E AGLI ANIMATORI

DOMENICA 7 NOVEMBRE 2010 durante la Santa Messa delle ore 9.00 verrà consegnato il “Mandato” ai Catechisti e agli Animatori Parrocchiali. Invitiamo quindi tutte le Catechiste, gli animatori dei gruppi ACR, G3, ISSIMI e GIOVANI e la Comunità a partecipare a questo importante momento.

LA SEZIONE COMBATTENTI - REDUCI E SIMPATIZZANTI DI CURTAROLO

DOMENICA 7 NOVEMBRE 2010

Celebra la “Festa dell’Unità nazionale e delle FF.AA.”

Ore 10.30: Ritrovo in via P.B. Longo per l'organizzazione del corteo che sfilerà fino al Monumento dei Caduti per la deposizione della corona e alza bandiera. Ore 11.00: S.   Messa  in  suffragio dei  Caduti  nella  Chiesa Arcipretale di Santa Giuliana. Ore 12.00: In Chiesa sarà impartita la benedizione religiosa ai Caduti, alle bandiere, ai presenti. Verranno fatti saluti, presentazioni e riflessioni di circostanza. Presenzierà alla cerimonia il sig. Sindaco. Il discorso commemorativo sarà tenuto dall' On. Sen. Emilio Pegoraro, presidente ANPI. La Festa continuerà con il Pranzo Sociale allestito presso lo Stand gastronomico della Parrocchia di Santa Giuliana con inizio alle ore 12.30

 

 

Saluto di Don Emanuele alla Comunità di Santa Giuliana

Voce del Don

immaginedonCarissimi tutti, un saluto fraterno e cordiale!

Lascio una  comunità a cui ho voluto bene e che ho servito con entusiasmo e passione, la parrocchia di San Marco evangelista in Cassola, per venire tra voi con la stessa buona volontà di dare il meglio di me stesso.

Arrivo nella semplicità e nella normalità.

Ho sentito parlare molto bene della comunità cristiana di Santa Giuliana e io stesso ho potuto constatare che è una comunità viva, con tante associazioni, gruppi e collaboratori che si attivano per testimoniare la fede cristiana nelle diverse realtà.

Sono certo che la Provvidenza mi accompagnerà perché il mio servizio sacerdotale continui questo percorso e questo cammino di bene portato avanti da tante persone.

  • Un grande grazie a don Daniele, prete convinto e contento, che lascia una bella eredità di iniziative che sono “il motore” della comunità parrocchiale di Santa Giuliana.
  • Un grazie a tutti i collaboratori che nel “cambio di guardia” resteranno ancora al proprio posto per continuare a lavorare per il bene comune.
  • Un grazie speciale a quelle persone che guardano alla Chiesa con la speranza di trovare sempre aiuto, speranza, sostegno.
  • Un grazie a tutti voi Comunità di Santa Giuliana, che mi accoglierete con animo buono perché insieme possiamo dire alle nuove generazioni la nostra fede nel Signore Gesù con quei gesti distintivi che sono le nostre opere di amore e di solidarietà.

Ringrazio il Signore per il suo continuo amore che nella mia esperienza di prete mi ha fatto incontrare molte persone a cui ho legato la vita ed il cuore.

Il venerabile Padre Bernardo Longo dal Cielo mi aiuti ad essere un prete sempre disponibile con tutti, semplice e innamorato del Signore e di Maria Santissima.

Il Signore Dio ci benedica tutti.

                                                                                             Vostro

                                                                                        don Emanuele

 

 

Saluto del Vice Presidente del Consiglio Pastorale a Don Emanuele

“Il sacerdote è un dono del Cuore di Cristo: un dono per la Chiesa e per il mondo”

Benedetto XVI° descrive così la figura del sacerdote e in queste parole è racchiuso tutto il sentimento di gioia con il quale oggi, 24 ottobre 2010, la comunità cristiana di Santa Giuliana di Curtarolo ringrazia il Signore per il dono di don Emanuele Gasparini.

Con viva e sincera emozione porgo a nome mio, del Consiglio Pastorale, dei Gruppi, delle Associazioni, delle realtà del volontariato e dell’intera comunità il più sentito benvenuto a don Emanuele come nostro nuovo parroco.

A te, don Emanuele, va il nostro più sincero ringraziamento perché, rispondendo con un “eccomi” generoso e fedele all’invito del Vescovo ad iniziare un nuovo ministero pastorale a Santa Giuliana, hai accettato di svolgere il ruolo di nuovo arciprete in questa parrocchia, e  soprattutto hai accolto ognuno di noi accettando di diventare nostro compagno di viaggio.

In questo giorno per noi così importante, anzi certamente storico, ci riuniamo per la prima volta con don Emanuele che spezzerà il pane dell’amicizia, del servizio e della gioia per noi e con noi. E come in ogni primo incontro che si rispetti anche in questo che stiamo vivendo è necessaria una presentazione, la presentazione della nostra famiglia parrocchiale.

Questo è un compito non facile per chi deve, come il sottoscritto in questa occasione, cercare di sintetizzare in poche frasi la grande realtà cristiana, umana e territoriale della nostra parrocchia, descrivendone la storia, l’identità e anche la complessità che deriva dalla ricchezza di carismi, di progetti e di volti in essa presenti. Rischierei di fare uno sterile elenco non riuscendo magari a trasmettere in modo concreto ed efficace questa nostra realtà affascinante e impegnativa che solo vivendola in prima persona si può comprendere ad apprezzare. A te quindi, don Emanuele, l’augurio e il compito anzi, la gioia, della scoperta giorno per giorno della nostra realtà, con i suoi pregi e i suoi umani difetti.

Una cosa però posso anticiparti e affermare con certezza: Santa Giuliana è una Comunità in cammino!

In cammino a livello parrocchiale: molti sono infatti i gruppi e le associazioni che sono presenti e che rendono viva Santa Giuliana: l’animazione dei ragazzi, dei giovani, la catechesi, l’attenzione verso gli anziani e gli ammalati, la dimensione del sociale, delle famiglie, del mondo del lavoro, della scuola e del volontariato più in generale.

Tutte queste realtà oggi sono presenti e camminano insieme grazie ad un progetto ambizioso che negli anni, e non senza difficoltà, abbiamo intrapreso imparando ad educarci nel collaborare insieme, nella gioia di vivere e di essere Comunità vera! Un percorso di formazione, di progettazione e di maturazione iniziato e portato avanti da don Daniele e che tu don Emanuele, sono certo, saprai interpretare, continuare, qualificare e impreziosire con il tuo essere strumento nelle mani di Dio.

Una comunità però che non vuole limitarsi a “vivacchiare” nei propri confini parrocchiali, ma che cerca sempre di camminare anche nel Vicariato, in Diocesi e nel mondo.

Uno stile, questo, dettato dalla forte consapevolezza di puntare a realizzare una vera “pastorale d’insieme” attraverso il dialogo, la condivisione e la collaborazione per esprimere concretamente un nuovo stile di essere Chiesa.

Tanti gruppi, tante realtà, tanti volti ma una sola comunità!

San Paolo, parlando della Chiesa, la paragonava ad un corpo con molte membra. Così tu, conoscerai i Giovani e gli Anziani, colonne della nostra comunità, i gruppi e le famiglie, piccole chiese domestiche e tutte le realtà che con i loro diversi carismi, compongono un mosaico comunitario unico ed originale.

Don Emanuele, sono certo che saprai farti presente nella vita di tutti noi e, come hai già fatto nella comunità di Cassola, rimarrai al fianco di giovani e adulti, di famiglie e gruppi, di ammalati e poveri, continuando ad educarci alla Fede, rafforzando la Speranza e stimolando tutti all’impegno nella Carità.

Concludo con una riflessione personale, ma che desidero condividere con tutti voi.

Nelle tre settimane intercorse tra il saluto di Don Daniele e l’ingesso di Don Emanuele, tutta la comunità ha sperimentato cosa significhi, concedetemi l’immagine, non avere il parroco in casa. Certo, molti diranno che tre settimane sono un periodo breve, ed è vero! Alcuni poi diranno che le messe sono state celebrate lo stesso, vero anche questo! E colgo qui l’occasione di ringraziare don Paolo Vicario Foraneo e tutti sacerdoti che in queste settimane hanno garantito con la loro disponibilità le celebrazioni eucaristiche e tutte le persone che hanno collaborato per mantenere “viva”, come siamo stati formati a fare, Santa Giuliana. Perciò altri ancora diranno che la parrocchia tutto sommato è andata avanti lo stesso! Ma credo però di non scandalizzare nessuno affermando che, nonostante tutto, c’era la sensazione che “ci mancasse qualcosa”!

Oggi questa strana sensazione di incompletezza che avvertivamo svanisce e lascia il posto al calore e alla gioia di ritrovarsi Vera Comunità, una Famiglia di Famiglie che oggi accoglie il suo nuovo Pastore!

Don Emanuele, benvenuto in famiglia!

                                                                                         Andrea Faggian

 

INGRESSO di DON EMANUELE

DOMENICA 24 OTTOBRE 2010 sarà una giornata storica per la Comunità di Santa Giuliana di Curtarolo. Il nuovo  parroco  nominato  DON    EMANUELE GASPARINI entrerà ufficialmente a far parte della nostra “Famiglia-Comunità” iniziando il suo nuovo mandato pastorale e diventando così NOSTRO COMPAGNO DI VIAGGIO! Anticipo fin d’ora il più cordiale BENVENUTO a don Emanuele e il più sincero augurio di BUON CAMMINO a lui e a tutte le realtà pastorali e parrocchiali di Santa Giuliana.

Con l’occasione INVITO il Consiglio Pastorale, tutti i gruppi, le associazioni, le famiglie, i giovani, gli anziani e tutte le realtà civili del territorio a partecipare alla S. Messa d’Ingresso e di Inizio del Mandato Pastorale di don Emanuele che si terrà alle ore 16.00 nella Chiesa Arcipretale di Pieve e successivamente a ritrovarci tutti sotto lo stand parrocchiale per condividere insieme questa prima pagina di un nuovo capitolo della storia della nostra Comunità.

                                     Andrea Faggian, Vice Presidente del Consiglio Pastorale

 

La Fontana del Villaggio

Dopo la riflessione della scorsa settimana, sul Sacerdote come dono di Dio, in questa occasione vogliamo riflettere insieme sulla dimensione comunitaria della parrocchia. A questo punto nasce subito una domanda: cos’è la Comunità Cristiana o Parrocchia? Il Codice di Diritto Canonico ci fornisce la seguente definizione: “La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell'ambito di una Chiesa particolare, e la cui cura pastorale è affidata, sotto l'autorità del Vescovo diocesano, ad un parroco quale suo proprio pastore”. Alla domanda introduttiva si può tentare di rispondere anche in modo diverso riprendendo una felice immagine che Papa Giovanni XXIII° utilizzò per parlare della Comunità Cristiana: “Essa è la fontana del villaggio a cui spontaneamente ci si reca, perché lì si può trovare la sapienza che parte dalla vita e porta alla vita”. La Parrocchia infatti è da sempre luogo per eccellenza dove la gente si incontra ed incontra Cristo. Col mutare dei tempi, delle situazioni economiche, sociali e culturali, la parrocchia, soprattutto nelle grandi città, rischia di apparire oggi una struttura superata, inadeguata a mediare il messaggio cristiano in una società assetata di effimeri bisogni. In certe occasioni, poi, la vivacità della parrocchia viene ricondotta solo alla vitalità del parroco. Infatti, quando si parla bene o male di una parrocchia, si scivola nel parlare del parroco che la governa e non del vissuto della comunità tutta. La parrocchia viene così identificata solo come il luogo dove si celebrano i sacramenti, anziché essere primariamente il luogo dell’evangelizzazione e della carità. La parrocchia deve essere una comunità di relazioni e doni tra uomini e donne, religiosi e laici, catechisti e operatori pastorali, famiglie e associazioni, giovani e anziani, senza chiudersi in un isolamento inadeguato per vivere una reale vita di comunione. Per raggiungere questo traguardo, analizzato e discusso anche nel Concilio Vaticano II, dobbiamo aver presente alcuni punti-cardine: la molteplicità dei carismi degli individui che compongono la comunità, la corresponsabilità tra laici e religiosi nell’edificazione della vita comunitaria e la centralità di Cristo. San Paolo scriveva: “Vi sono molti doni, ma uno solo è lo Spirito”. Allo stesso modo in una parrocchia molti sono gli uomini che la compongono, ciascuno con il proprio dono-carisma, e l’unico Spirito che li chiama, che li riunisce e che li accomuna è Gesù Cristo. La parrocchia quindi è, e deve rimanere, la fontana del villaggio, luogo dove la gente comune, abbeverandosi di Cristo, si ritrova e si unisce diventando vera comunità cristiana. Per far sì che ciò avvenga e che si rinnovi giorno dopo giorno è necessario avere il coraggio di vivere in prima persona la dimensione di Comunità, puntando al Bene Comune come stile di vita, nell’accoglienza, nel servizio, nell’umiltà, nell’amore e nella carità. Solo così potremo essere “costruttori della comunità”, aprendo le porte delle nostre case e, uscendo da esse, riscoprire il significato di fraternità riunendoci attorno alla “fontana del villaggio”.  

                                                                        Andrea Faggian

 

Essere Chiesa...

Domenica 24 ottobre la nostra Comunità accoglierà come suo nuovo pastore Don Emanuele Gasparini.  L’arrivo del nuovo parroco è un momento importante per tutta la dimensione comunitaria del nostro territorio e tutti siamo chiamati a partecipare in prima persona: dalle famiglie ai giovani, dagli ammalati agli anziani, dai gruppi alle associazioni e alle istituzioni amministrative.   Un appuntamento importante  quindi, che  vede  protagonisti  il  SACERDOTE, nuovo pastore, e NOI, la Comunità come “Famiglia di Famiglie”.  Nelle due settimane che precedono l’ingresso di don Emanuele rifletteremo su questi due “grandi protagonisti” attraverso alcune riflessioni. La prima è di Papa Benedetto XVI, scritta a conclusione dell’Anno Sacerdotale, che descrive la figura del Sacerdote come dono di Dio.

 Il Sacerdote: Dono di Dio

L’Anno Sacerdotale si è concluso nella solennità del Sacro Cuore di Gesù, che tradizionalmente è la “giornata di santificazione sacerdotale”; questa volta lo è stata in modo del tutto speciale. In effetti, cari amici, il sacerdote è un dono del Cuore di Cristo: un dono per la Chiesa e per il mondo. Dal Cuore del Figlio di Dio, traboccante di carità, scaturiscono tutti i beni della Chiesa, e in modo particolare trae origine la vocazione di quegli uomini che, conquistati dal Signore Gesù, lasciano tutto per dedicarsi interamente al servizio del popolo cristiano, sull’esempio del Buon Pastore. Il sacerdote è plasmato dalla stessa carità di Cristo, quell’amore che spinse Lui a dare la vita per i suoi amici e anche a perdonare i suoi nemici. Per questo i sacerdoti sono i primi operai della civiltà dell’amore. E qui penso a tante figure di preti, noti e meno noti, alcuni elevati all’onore degli altari, altri il cui ricordo rimane indelebile nei fedeli, magari in una piccola comunità parrocchiale. Come è accaduto ad Ars, il villaggio della Francia dove svolse il suo ministero san Giovanni Maria Vianney. Non c’è bisogno di aggiungere parole a quanto è stato detto su di lui nei mesi scorsi. Ma la sua intercessione ci deve accompagnare ancora di più da ora in avanti. La sua preghiera, il suo “Atto di amore” che tante volte abbiamo recitato durante questo Anno Sacerdotale, continui ad alimentare il nostro colloquio con Dio. Un’altra figura vorrei ricordare: Don Jerzy Popiełuszko, sacerdote e martire, che è stato proclamato Beato a Varsavia. Ha esercitato il suo generoso e coraggioso ministero accanto a quanti si impegnavano per la libertà, per la difesa della vita e la sua dignità. Tale sua opera al servizio del bene e della verità era un segno di contraddizione per il regime che governava allora in Polonia. L’amore del Cuore di Cristo lo ha portato a dare la vita, e la sua testimonianza è stata seme di una nuova primavera nella Chiesa e nella società. Se guardiamo alla storia, possiamo osservare quante pagine di autentico rinnovamento spirituale e sociale sono state scritte con l’apporto decisivo di sacerdoti cattolici, animati soltanto dalla passione per il Vangelo e per l’uomo, per la sua vera libertà, religiosa e civile. Quante iniziative di promozione umana integrale sono partite dall’intuizione di un cuore sacerdotale!

                                                                                   Benedetto XVI

 

 
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