III° Domenica di Avvento
IL BATTISTA INVITATO A CONVERTIRSI
“Venne un uomo mandato da Dio, il suo nome era Giovanni” (Gv 1,6).
Fu inviato per preparare Israele alla venuta del messia. “Convertitevi – diceva – perché il regno dei cieli è vicino” (Mt 3,2).
Il suo messaggio era chiaro, il linguaggio duro, la proposta esigente.
Austero e irreprensibile, dava l’impressione di essere un maestro di vita sicuro di sé e delle proprie certezze, fermo, inflessibile. Invece – come tutti – aveva perplessità, inquietudini, tormenti interiori.
Gesù, che coltivava per lui una profonda stima e lo capiva, un giorno lo invitò a rivedere le proprie convinzioni teologiche e religiose. Gli fece capire che doveva realizzare in se stesso quella conversione che chiedeva agli altri.
Domenica scorsa la liturgia ci ha proposto il messaggio del Battista, oggi ci presenta il suo esempio. Giovanni non ha insegnato solo a parole, ma ha mostrato, con la vita, come bisogna essere sempre pronti a rimettere in causa le proprie sicurezze quando ci si confronta con la novità di Dio.
Solo chi, come lui, è alla ricerca appassionata della verità è preparato per incontrare la Verità.
Don Emanuele

