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La voce del Don, un articolo settimanale scritto dal Don...

Canale Streaming delle cerimonie

E' stato attivato un canale streaming delle cerimonie festive per poter vedere le SS Messe con i nuovi mezzi tecnologici (smartphone, tablet, computer, smart-tv).

Potete accedere al canale, clicca qui:

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FONDO SOSTEGNO CARITA' PARROCCHIALE

LO SPORTELLO E' APERTO AL SABATO DALLE ORE 09:00 ALLE ORE 11:00 PRESSO IL CIRCOLO NOI S. PIO X di PIEVE.

 

La  pandemia  ci  ha  costretto  a  confrontarci  con  le esperienze più drammatiche della vita: la sofferenza, il  dolore,  la  solitudine,  l’incertezza  del  futuro  e  la morte.
Nella  proposta  del  Fondo  Sostegno  Sociale Parrocchiale va colta una reale chiamata evangelica: siamo consapevoli che da mesi è venuto meno qualunque  genere  di  offerte  nelle  parrocchie,  mentre continua il peso delle utenze e di tutte le altre spese gestionali, ma crediamo e speriamo nella Provvidenza che passa anche attraverso la nostra disponibilità e gratuità.
Nonostante tutto, questo è anche il momento di non guardare soltanto “in casa nostra” e di allargare  lo  sguardo  alle  case  di  tutti,  con  i  loro drammi e difficoltà.
 
ISTITUZIONE DEL FONDO:
Il Fondo è stato istituito dalla Diocesi di Padova che mette a disposizione per la nostra parrocchia 4.720 euro pari a un euro per abitante (Fondi provenienti dall'8 per mille).
   
SCOPO DEL FONDO:
Il Fondo è destinato a sostenere la carità delle parrocchie  nei  confronti  di  persone  che  attraversano momenti di difficoltà economica.  
La  Comunità  cristiana  deve  diventare  il  soggetto della  Carità,  ciascuno  e  tutti  dobbiamo  diventare operatori  di  carità,  “ascoltatori”  dei  bisogni  e “sentinelle attente”.  
Il virus ci ha rivelato la fragilità come segno distintivo della condizione umana che invoca prossimità e vicinanza: la carità, dono del Signore.
 
INTEGRAZIONE DEL FONDO:
Il nostro Vescovo ha chiesto alle Comunità che aderiranno al Fondo di fare come i due servi della parabola dei talenti:
raddoppiare il capitale…  soprattutto come  partecipazione  responsabile  e  amorevole  di tutta la Comunità.  
In questi giorni da più parti si dice che 'dobbiamo salvare il Natale', riferendosi alla necessità di invertire il trend negativo dei consumi. Ma quello che accade ci sfida a riconoscere che forse abbiamo bisogno di essere salvati noi dal Natale, di aprire il cuore al Dio che si è fatto compagno di strada dell’umana fragilità abbracciandola con un Amore più grande di quello che l’uomo è capace di produrre. Il mistero dell’Incarnazione – che ci prepariamo a celebrare tra poco meno di un mese, ma che ogni giorno possiamo rivivere nell’esistenza quotidiana – ci parla di un Dio che assumendo l’umana condizione è stato capace di vincere ogni distanziamento. Siamo capaci di riconoscerlo anche oggi?
 
CONTRIBUISCI A RADDOPPIARE IL FONDO
Se vuoi donare un’offerta puoi farlo con bonifico sull’IBAN:  IT 40 S 08327 62550 000000010665 intestato  a:  Parrocchia  Santa  Giuliana  con  causale del bonifico “Fondo Sostegno Sociale Parrocchiale".
Contiamo  sulla tua bontà  e  sensibilità,  che  il  Signore moltiplicherà.  
(Tieni  presente  che  fino  al  31.12.2020  è  possibile  godere delle  agevolazioni  fiscali,  come  previsto  dall’art.  66  del decreto  “Cura  Italia”  -  e  su  questo  sarete  direttamente informati dagli incaricati).
 
TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEL FONDO
In  osservanza  al  principio  della  trasparenza all’interno  del  Bilancio  Parrocchiale  sarà  creata una  partita  contabile  dedicata  alla  gestione  del Fondo; nella parte Entrata dove confluiranno: la dotazione pervenuta dalla Diocesi e le offerte che perverranno da persone fisiche e imprese del territorio; specularmente nella parte Uscita sarà creata  una  partita  contabile  nella  quale  verranno
contabilizzati tutti gli aiuti erogati.
 
MODALITA’ DI GESTIONE DEL FONDO
La gestione del Fondo sarà affidata ad un gruppo di lavoro (ristretto a 5 persone) con il compito di accompagnare l’iniziativa, amministrare il fondo e discernere sugli aiuti, impegnandosi nella totale iservatezza.
Il gruppo è formato da: Giuseppe Peruzzo vice presidente del Consiglio Pastorale / Saggion Carla del Consiglio Economico / Ramina Carmen / Zaniolo Egidio / e Don Lorenzo.
Lo sportello di accoglienza sarà aperto presso il Noi di Pieve ogni venerdì dalle ore 18,00 alle 19,00. Lo Sportello sarà attivo da venerdì 4 dicembre.
 
MODALITA’ DI ACCESSO AL FONDO
Possono accedere al fondo le persone che hanno residenza nell'ambito della parrocchia
Tipologia di spese ammesse al finanziamento:
-  Prestito sulla fiducia (max. 1000 € per nucleo familiare)
-  Pagamento di utenze di elettricità, gas, acqua
-  Pagamento di affitti e spese condominiali
-  Pagamento di spese sanitarie e ticket
-  Pagamento di buoni spesa da utilizzare presso supermercati locali.
-  Rette della scuola dell’infanzia (nella misura massima di €. 100)
-  Pagamento della mensa scolastica o dei buoni pasto.
-  Pagamento di trasporto per il tragitto casa-scuola.
 
Per  quanto  riguarda  l'erogazione  del  sostegno economico si precisa che essa non avverrà in contanti ma sarà la Parrocchia che provvederà direttamente  al  pagamento  della  spese  ammesse  a finanziamento (questa modalità non riguarderà il "Prestito  sulla  fiducia"  ;  per  questo  contributo verranno fornite direttamente le indicazioni a chi ne farà richiesta).

(Articolo estratto dal bollettino parrocchiale "In Cordata" del 30/11-13/12 2020)

 

LA CARITA' VISIBILE - LA CARITA' NON VA IN LOCKDOWN

LA CARITA' VISIBILE

Nell’aprile scorso la Chiesa Italiana ha stanziato un aiuto straordinario per sostenere persone e famiglie in situazioni di povertà o di necessità, enti e associazioni che operano per il superamento dell’emergenza provocata dalla pandemia.
Si tratta di un importo straordinario di 200 milioni di euro, provenienti dall’8x1000 che i cittadini liberamente, mediante la scelta che viene fatta contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi, destinano alla Chiesa Cattolica.
La Chiesa di Padova ha ricevuto € 2.065.389 quale fondo straordinario per far fronte alle conseguenze sanitarie, economiche e sociali provocate dal Covid.
Sono stati costituiti due fondi da un milione ciascuno. Il primo fondo è stato destinato al sostegno delle parrocchie in difficoltà per la gestione ordinaria a causa dell’emergenza sanitaria. Le parrocchie che fanno parte della Diocesi di Padova sono 456. Alla nostra Parrocchia sono stati destinati euro 3.000 che saranno utilizzati esclusivamente per far fronte alle conseguenze sanitarie ed economiche provocate del Covid-19.
Il secondo fondo è destinato al Sostegno Sociale Parrocchiale per sostenere la carità delle parrocchie nei confronti di persone che attraversano momenti di difficoltà economica.
La scelta della Parrocchia come organismo di ge stione chiama tutti noi ad essere “ascoltatori” e “sentinelle attente”. Prima ancora del fare, siamo chiamati ad ascoltare, cogliere, osservare e perce pire i vissuti e i bisogni presenti nelle persone, tra la gente e dentro le nostre comunità, a cominciare dalle persone che, magari per la prima volta, si sono trovate in difficoltà.

 

 

LA CARITA’ NON VA IN LOCKDOWN

Il fondo “Sostegno Sociale Parrocchiale” sarà erogato a tutte le Parrocchie che ne faranno richiesta e potrà contare su una cifra massima di euro pari al numero degli abitanti della parrocchia (cioè € 1,00 per abitante). Questo contributo andrà a costituire la dotazione iniziale del fondo parrocchiale che ogni singola Comunità andrà ad integrare attraverso l’indizione di una colletta rivolta a tutti. La nostra Diocesi auspica che accedendo a questo contributo ogni parrocchia si impegni, a seconda delle sue disponibilità e con il concorso di tutta la comunità, a raddoppiare il contributo diocesano. L’integrazione di questo Fondo vuole essere uno stimolo per tutti noi perché Il Signore,
in mezzo alla nostra tempesta, ci interpella e ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare.
Nei prossimi foglietti parrocchiali saranno fornite le informazioni necessarie sulle modalità di raccolta per incrementare il fondo e le voci di spesa che potranno essere ammesse a finanziamento.
Il tutto sarà gestito con massima trasparenza da una equipe formata ad hoc.
Già da ora si possono fare donazioni da far pervenire sul conto corrente della Parrocchia indicando come causale:Sostegno sociale parrocchiale
(IBAN IT40S0832762550000000010665 intestato: Parrocchia S. Giuliana).

 

(Articolo estratto dal bollettino parrocchiale "In Cordata" del 16-29 novembre 2020)

 

In questo tempo abbiamo bisogno:

 

 

- di disintossicarci dall'ambizione di essere dei "padri eterni";

- di creare unità tra corpo e spirito, tra essere e avere, tra l'io e Dio;

- di liberarci dalla superficialità con la quale abbiamo impostato la nostra vita;

- di affrancarci dall'odio sociale che crea ambienti inumani;

- di rispettare ogni essere vivente e ogni ambiente di vita;

- di recuperare ciò che conta ed è essenziale per vivere bene;

- di ritrovare il senso del vivere riallacciando rapporti umani veri;

- di vivere il tempo in qualità immettendo in esso i valori che lo qualificano;

- di essere consapevoli che su questa terra niente dura per sempre;

- di dover fare i conti con il limite e anche con la morte;

- di avere dentro nostalgia di bellezza, di infinito e di Dio e di doverla far emergere;

- di avere la consapevolezza che l'amore e la compassione possono far miracoli;

- di alimentare la speranza con la assunzione della nostra responsabilità sociale;

- di sperimentare che davanti alla desolazione diventiamo tutti uguali...

 

ATTENZIONE: per quanto riguarda i Sacramenti della Iniziazione Cristiana, per la Prima Confessione e per La Cresima dei ragazzi di Terza media le date delle Celebrazioni per ora restano sospese. appena avremo indicazioni precise dalla Diocesi ve le comunicheremo.

 

A tutti auguro buona salute e ricordiamoci reciprocamente nella preghiera e affidiamo al Signore le persone che più hanno bisogno.

                                                                           Don Lorenzo

 

CORONAVIRUS - DISPOSIZIONI DELLA DIOCESI DI PADOVA

disposizioni fino alle ore 24 di venerdì 3 aprile 2020 aggiornamento di domenica 8 marzo ore 21.30

A seguito di quanto stabilito con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 (di seguito “Decreto”), fino alle ore 24.00 di venerdì 3 aprile 2020, in comunione con i Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto, per la Diocesi di Padova dispongo quanto segue:

1. Si eviti sempre ogni assembramento di persone, e si rispetti sempre il criterio di garantire non meno di un metro di distanza fra le persone, ai sensi dell’Allegato 1 lettera d) del Decreto.

2. Si possono tenere aperti i luoghi di culto, senza organizzarvi alcun tipo di celebrazione religiosa e a condizione di adottare misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui al n. 1; si mantengano senza acqua benedetta le acquasantiere.

3. Essendo sospese tutte le celebrazioni religiose aperte al pubblico[1], comprese quelle funebri:

a) nell’impossibilità di adempiere al precetto festivo, ai sensi del can. 1248 § 2, i fedeli dedichino un tempo conveniente all’ascolto della Parola di Dio, alla preghiera e alla carità; possono essere d’aiuto anche le celebrazioni trasmesse tramite radio, televisione e “in streaming”, nonché i sussidi offerti dalle Diocesi;

b) nell’impossibilità di ogni celebrazione esequiale, è consentita la sola benedizione della salma, in occasione della sepoltura o prima della cremazione, rispettando le condizioni di cui al n. 1;

c) i battesimi e i matrimoni sono consentiti senza solennità, a condizione che si chiuda il luogo della celebrazione, presenti i soli padrini/testimoni, rispettando le condizioni di cui al n.1.

d) il sacramento della penitenza può essere celebrato solo nella forma del "Rito dei singoli penitenti" rispettando le condizioni di cui al n. 1 del “Rito per la riconciliazione dei singoli penitenti”, rispettando le condizioni di cui al n. 1.

4. Sono sospesi gli incontri del catechismo nonché le attività formative e ludiche di patronati e oratori, incluse le uscite, i ritiri e quant’altro (come per le scuole).

5. I centri parrocchiali, gli oratori e i patronati delle Province di Padova, Venezia e Treviso rimangano chiusi.

6. Per le attività delle società e associazioni sportive e per i bar ci si attenga esattamente a quanto stabilito dal Decreto (si vedano, in particolare, l’art. 1.1 lettere d, g n, o per le Province di Padova, Treviso e Venezia; l’art. 2.1 lettera g per le altre Province).

7. Sono sospese feste, sagre parrocchiali, concerti, serate culturali, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e quant’altro.

8. Le lezioni degli istituti e Facoltà ecclesiastici sono sospese (come per le università).

9. Sono chiusi i musei, le biblioteche, gli archivi, istituti e luoghi della cultura.

10. Gli appuntamenti legati alle Visite pastorali sono rinviati.

11. Si sospenda la visita per la benedizione annuale delle famiglie; rimane invece possibile visitare i malati gravi per offrire loro conforto spirituale e, se del caso, l’unzione degli infermi e il viatico.

12. Le attività caritative possono continuare solo alle seguenti condizioni: a) i centri d’ascolto e gli altri servizi di Caritas diocesane e parrocchiali e realtà affini: garantendo le condizioni stabilite al n. 1; b) le mense dei poveri: garantendo le condizioni di cui al n. 1, altrimenti distribuendo cestini con i pasti che non potranno però essere consumati all’interno delle strutture; c) nei dormitori: garantendo le condizioni di cui al n. 1, altrimenti attraverso un presidio sanitario garantito dalla competente autorità pubblica.

13. Nel periodo indicato la Curia diocesana rimarrà aperta, tuttavia sarà possibile accedere agli uffici della Curia solo previo appuntamento.

14. Sono sospese tutte le attività formative e gli incontri pubblici promossi dai diversi uffici diocesani.

15. Nel periodo indicato resteranno chiuse al pubblico: Casa Pio X, le Case di spiritualità presenti nel territorio diocesano, la multisala MPX e i cinema parrocchiali, il Museo Diocesano, il Battistero della Cattedrale di Padova, il Centro Universitario di via Zabarella.

 

Si confida che anche questo tempo diventi occasione propizia per accrescere in tutti l’impegno pastorale e civico, il senso di carità e solidarietà tra le persone e le comunità, e si esprime riconoscenza a tutti coloro che sono più direttamente coinvolti nell’aiutarci ad affrontare l’attuale emergenza.

                                                                       + Claudio Cipolla Padova, 8 marzo 2020

[1] S. Messe, feriali e festive; sacramenti, inclusi battesimi, prime comunioni e cresime; ssacramentali, liturgie e pie devozioni, quali Via Crucis ed altro

 

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