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Voce del Don

La voce del Don, un articolo settimanale scritto dal Don...

In cordata

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Un Minuto di Sapienza.

UN MINUTO DI SAPIENZA

Non essere schiavo di pregiudizi!

Il pregiudizio è l’opinione più facile da seguire

perché può essere professata senza indicarne gli

argomenti e pensa di essere vera solo perché è il

modo di pensare della maggioranza.

E’ la verità che conta! questa esige sempre impegno,

intelligenza e motivazioni ed è propria di chi è saggio

e coraggioso. Il pregiudizio è proprio di chi è

superficiale e ignorante.

——————-

Non criticare!

Cerca piuttosto di collaborare con tutti, senza fare

critiche. La critica ferisce, e a nessuno piace venir

ferito. E colui cui piace criticare, un pò alla volta si

trova isolato da tutti.

Se vedi qualcosa di sbagliato, parla con amore e

gentilezza, cercando di aiutare. Ma sopratutto, cerca

di correggere gli altri attraverso il tuo esempio

personale.

——————

Vivi nella serenità!

Non permettere che la calunnia ti turbi!

Tutti siamo soggetti alla calunnia. Ma sappi superarla,

vivendo in modo tale che il calunniatore non abbia

ragione. Non rispondere all’ attacco con un altro

attacco. Se la calunnia è tale e quindi realtà non vera

nei tuoi confronti, questa non ti rende nè peggiore, nè

migliore e quindi non turbarti.

——————-

Dai ciò che di più bello c’è in te!

Ognuno riceve in corrispondenza a quello che dà!

Se tu distribuirai odio e indifferenza, li riceverai di ritorno.

Sempre, prima o dopo ognuno riceve quello che dà.

Se darai attenzione e affetto, se sarai capace di

dare amicizia vera, ti troverai circondato da amici

veri da affetto e da amore.

L’amore, la gioia e la verità sono gli elementi

fondamentali per vivere sereni e per poter

conquistare le amicizie e per conservarle.

——————

Non umiliare mai nessuno!

Tutti possono sbagliare. Gli sbagli che gli altri

commettono oggi, possiamo commetterli noi domani.

Non considerarti nè il migliore,nè infallibile. Tratta

gli altri con tolleranza, e se sbagliassero aiutali a

sollevarsi; sicuramente ne avrai bisogno anche tu. E

non esigere dagli altri quello che anche tu ancora non

sei disponibile a dare.

Don Lorenzo Donà

 

Lettera del nuovo parroco Don Lorenzo Donà alla Comunità di Santa Giuliana

Carissimi parrocchiani di “Santa Giuliana di Curtarolo”,

vi saluto fraternamente nel Signore, sarò il vostro parroco, non per mia volontà, ma perché il Vescovo Antonio Mattiazzo mi ha chiamato a questo compito-missione.

Vengo a voi con una certa trepidazione, sia perché conosco i miei limiti, sia perché come comunità cristiana state attraversando un momento particolarmente problematico, e comunque vengo con il desiderio di amare e servire questa Comunità e vengo con la speranza che insieme potremo continuare l’opera che Dio ci affida..

In questo tempo ho elaborato questo pensiero dentro di me perché diventi una convinzione forte e vera: “Curtarolo deve diventare la mia casa, la mia famiglia, il paese deve diventare luogo di relazioni significative, luogo di comunione dove insieme si cresce e si matura per una vita serena perché vera”

Le vostre aspettative sono tante e anche diverse… mi chiedo: sarò in grado di rispondere? Trovo coraggio nell’aver già sperimentato che dove non arriviamo per i nostri limiti, inizia l’aiuto del Signore che ha disposto i tempi e i modi della mia presenza tra voi e per voi, sarà Lui che porterà a compimento secondo la sua volontà l'opera che ha iniziato.

Mi sento spinto a ricordarvi alcune parole che la Chiesa in questo ultimo periodo ha messo particolarmente in evidenza perché diventino modalità del vivere ecclesiale e stili di vita che devono abitare in tutte le persone che hanno a cuore il bene della propria Comunità: sinodalità, comunione, corresponsabilità. Avremo modo di rifletterci insieme.

Nella vita della fede non esiste la delega, non esiste l’autonomia, il lavorare da liberi professionisti… certo ognuno ha il suo compito ma per il bene comune e chi non ha questa finalità prima o dopo si renderà conto del suo fallimento.

Confido nella vostra disponibilità di aiuto per poter svolgere il mio servizio di parroco e insieme a voi far crescere, sempre più la nostra comunità, come “casa e scuola di comunione”. 

Carissimi, diamoci la mano, impegnati a diventare veri discepoli di Cristo scoprendo la bellezza e la sicurezza di avere davanti Lui, unica nostra guida che ci aiuta a trovare i pascoli più rigogliosi a nostro favore.

Quando avessimo la disgrazia di dimenticarLo come guida rischiamo sempre di ingannarci e di illuderci riguardo a una strada migliore, e soccombiamo nella tentazione di essere noi i protagonisti.

Mi affido alla vostra preghiera e umanamente alla vostra simpatia perché possa iniziare e portare il peso del mio servizio nella serenità.

Vi Saluto cordialmente tutti. Grazie e arrivederci.

                                                                                             Don Lorenzo Donà

 
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